
“Donare il sale, per tradizione, è un augurio di ricchezza e prosperità“. Lo hanno fatto e lo faranno i partecipanti al Cammino del Sale di Cervia che, percorrendo la Via Romea Germanica in dodici tappe, sono transitati anche per l’Umbria nel loro viaggio verso Roma dove il pregiato “sale dolce” proveniente dalla Salina Camillone sarà donato a Papa Leone XIV.

Una rinnovata tradizione, quella di portare un paniere di sale bianco al pontefice, che nacque nel 1444, quando il Cardinale Pietro Barbo, divenuto poi Papa Paolo II, fu nominato vescovo di Cervia dove esistono ancora i Magazzini del Sale, la Torre di San Michele e le case dei salinari. Ad Orvieto, ancora una volta, è stata L’Antica Cantina Osteria delle Donne, a ristorare i partecipanti.

Qui è avvenuto anche l’incontro con alcuni rappresentanti delle Condotte Slow Food dell’Umbria. A tavola, in un clima di grande cordialità e calore, è avvenuto lo scambio dei prodotti come il sale dolce di Cervia, la torta della Zitella, l’Alchermes Zitella con gli acervi, le mele della salina e il Fagiolo Secondo del Piano di Orvieto, Presidio Slow Food, ma anche simbolo di qualcosa di ancora più prezioso come lo scambio di esperienze, conoscenze, tradizioni e sentimenti di stima.



















