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“Nutrire l’anima e la terra”, Orvieto rende omaggio al pensiero visionario di Carlo Petrini

Con le sue idee è riuscito a cambiare il modo di guardare il mondo. Fondatore di Slow Food, Carlo Petrini ha insegnato che il cibo non è soltanto nutrimento, ma cultura, identità, giustizia, tutela dell’ambiente e rispetto per chi lavora la terra. Un uomo innovativo e profondamente visionario, capace di trasformare un’intuizione in un movimento internazionale che ancora oggi continua a ispirare milioni di persone. A un paio di mesi dalla sua scomparsa, il suo ricordo assume i toni di un confronto che attraverserà i grandi temi al centro della riflessione: il rapporto tra uomo e natura, la sostenibilità, la biodiversità, il senso della comunità e la necessità di costruire un futuro più equo. 

Così venerdì 31 luglio, alle 19.30, sulla terrazza del Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra di Orvieto, a Carlìn e al suo pensiero umanistico sarà dedicato l’incontro dal titolo “Nutrire l’anima e la terra”, inserito nel programma di “Sinapsi“, l’appendice dell’ottava edizione di “ONE – Orvieto Notti d’Estate“, promossa dall’associazione culturale Cantiere Orvieto in collaborazione con il Comune e il Gal Trasimeno-Orvietano. A dialogare sul valore della sua eredità culturale saranno Stefano Cimicchi, già sindaco di Orvieto, Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore, Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, Alessandra Cannistrà, presidente di Slow Food Umbria, e Alessandro Lattuada, presidente di Slow Food Orvieto.

La serata sarà arricchita, inoltre, da tre prestigiosi interventi. Quelli di monsignor Domenico Pompili, vescovo di Verona che, insieme a Petrini, ha fondato l’Associazione Laudato Si’, ⁠⁠Stefano Zamagni, professore di Economia Politica all’Università di Bologna e teorico dell’Economia Civile, e ⁠⁠Roberto Burdese, storico dirigente di Slow Food, sodale di Petrini sin dalla fondazione.

Per Orvieto, quello con Carlo Petrini è un legame profondo, fatto di incontri, idee condivise e momenti che hanno segnato la storia della città e di Slow Food, indirizzando scelte importanti di una generazione di soci che oggi sono pronti a passare il testimone ai giovani attivisti che vorranno continuare a coltivare “un’altra idea di mondo”. Nel 1997, infatti, la città sulla Rupe ospitò il primo Congresso Mondiale di Slow Food in Europa, un evento destinato a lasciare un segno nella crescita del movimento.

Fu proprio in quell’occasione che prese forma il progetto della “Passeggiata con Gusto“, un format allora rivoluzionario che univa il piacere del camminare alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze, oggi diventato un modello replicato in tanti luoghi d’Italia. Negli anni Carlìn ha continuato a tornare a Orvieto, mantenendo vivo un rapporto di stima e affetto con la città. Tra i ricordi più intensi resta l’incontro del 2014 per la rassegna “Il Libro Parlante“, quando dialogò con l’amico Luis Sepúlveda attorno al libro Un’idea di felicità.

Un confronto ricco di umanità e profondità, capace di andare ben oltre le pagine del volume per parlare di libertà, dignità, ambiente e futuro. Ritrovare il pensiero di un uomo che ha saputo indicare una strada nuova, ricordando che prendersi cura della terra significa, prima di tutto, prendersi cura delle persone, sarà anche un modo per rinnovare quel legame speciale che unisce la città a questa figura, una storia fatta di idee che hanno lasciato un’impronta destinata a durare nel tempo.

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Slow Food Alta Umbria porta il Wine Yoga alla Miniera di Galparino: benessere, gusto e convivialità al tramonto

Un calice di vino tra le mani, il ritmo lento del respiro, il tramonto a fare da cornice e un luogo ricco di storia e fascino. Questa la proposta di Slow Food Alta Umbria che giovedì 23 luglio invita a vivere un’esperienza fuori dagli schemi a “La Miniera di Galparino”, a Città di Castello, dove il benessere incontra la cultura del cibo buono, pulito e giusto. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con La Miniera di Galparino e Primawoman by Gio, nasce con l’obiettivo di riscoprire il valore del tempo lento e della consapevolezza, attraverso il Wine Yoga Moves, una pratica che unisce movimenti armonici e degustazione sensoriale del vino. 

L’appuntamento è fissato per le 18.30 con un momento di accoglienza, mentre alle 19 prenderà il via la pratica guidata da Giorgia “Primawoman by Gio”, che accompagnerà i partecipanti in circa cinquanta minuti di esercizi semplici, adatti a tutti. La particolarità dell’esperienza è rappresentata proprio dal calice di vino, tenuto tra le mani durante ogni movimento. Per chi preferisce, sarà disponibile anche una bevanda analcolica. Il calice non sarà un semplice accessorio, ma uno strumento per allenare l’attenzione al presente. Ogni gesto, ogni respiro e ogni movimento saranno eseguiti con lentezza e consapevolezza, in perfetto stile Slow. 

Anche il vino sarà protagonista di un percorso diverso dalla classica degustazione. Piccoli sorsi, profumi, colori e sensazioni guideranno i partecipanti in un’esperienza che coinvolgerà tutti i sensi, invitando ad ascoltare il proprio corpo e il respiro. Al termine della pratica spazio a una meditazione guidata dedicata alla gratitudine, immersi nei suoni della natura e nell’atmosfera della sera, seguita da un piccolo rituale simbolico. Ciascuno potrà scegliere una carta meditativa con un messaggio positivo da portare con sé come ricordo dell’esperienza.

La serata proseguirà, poi, nel segno della convivialità, uno dei valori fondanti di Slow Food. La chef Chiara Filippi, insieme a Lucia, proporrà un apericena con preparazioni vegetariane e non, realizzate con le eccellenze dell’Azienda Agricola Galparino e prodotti a chilometro zero, accompagnati dai vini della Miniera. Un appuntamento che celebra il piacere dello stare insieme, del gusto autentico e della riscoperta del tempo, confermando l’impegno di Slow Food Alta Umbria nel promuovere esperienze capaci di valorizzare il territorio attraverso il benessere, la sostenibilità e la convivialità.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
392.0601226

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Lumachella Orvietana, Presidio Slow Food, in degustazione con l’Orvieto Doc a “Le Notti del Vino”

Un viaggio tra vino, sapori e musica per raccontare l’anima di un territorio. Tra un mese esatto, sabato 22 agosto, dalle 21, al Palazzo del Vino e dei Prodotti della Terra di Orvieto si rinnova l’appuntamento con “Le Notti del Vino“, la rassegna nazionale promossa dall’Associazione Città del Vino che, per il secondo anno consecutivo, fa tappa sulla Rupe con una serata dedicata alle eccellenze enogastronomiche locali. 

Slow Food Orvieto porterà al centro della degustazione uno dei simboli più autentici della tradizione cittadina come la Lumachella Orvietana, riconosciuta Presidio Slow Food nel 2025. L’iniziativa punta a valorizzare il legame profondo tra l’Orvieto Doc e i prodotti identitari del territorio, offrendo ai partecipanti un’esperienza che unisce cultura del vino, gastronomia e musica.

La serata prenderà il via con la masterclass “Dono di una Terra. Sensi di un territorio da ascoltare”, guidata da Maurizio Dante Filippi, miglior sommelier d’Italia AIS 2016 e ambasciatore del Consorzio Tutela Vini di Orvieto. Il percorso sensoriale proporrà l’abbinamento di cinque vini dell’Orvieto Doc con cinque brani musicali eseguiti dal sax di Marco Cocchieri accompagnato dal contrabbasso di Massimo Frellicca degli 08Trio, in un dialogo originale tra gusto, suoni ed emozioni. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria, fino a un massimo di 50 persone.

Dalle 22.30 l’attenzione si sposterà dal chiostro sulla terrazza esterna del Palazzo del Vino, dove la degustazione dei vini del territorio sarà accompagnata dalla Lumachella Orvietana, autentico simbolo della tradizione gastronomica locale. Grazie alla collaborazione con Slow Food Orvieto, il celebre prodotto da forno diventerà il perfetto compagno dell’Orvieto Doc, valorizzando un abbinamento che racconta storia, identità e cultura del territorio.

La degustazione, organizzata con banchi d’assaggio collettivi, sarà accompagnata dalle sonorità jazz degli 08Trio – Andrea Vergari al pianoforte, Massimo Frellicca al contrabbasso e Lucio Giovannella alla batteria – con la partecipazione del sassofonista Marco Cocchieri. L’ingresso è gratuito, con prenotazione consigliata.

L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini di Orvieto, la Strada dei Vini Etrusco Romana e Slow Food Orvieto, in una sinergia che punta a promuovere i prodotti simbolo che custodiscono la memoria enogastronomica del territorio e ne rappresentano un patrimonio da conoscere e tramandare.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
366.3051823 – info@stradadeivinietruscoromana.com

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