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Dove il territorio diventa comunità: il progetto Slow Food delle Terre Arnolfe prende forma

Abbiamo compiuto il primo passo verso la nascita della nuova Sezione Slow Food delle Terre Arnolfe. Un percorso che prende forma grazie alla collaborazione con la Condotta Interamna magna di Terni, che ringraziamo per l’accoglienza e il sostegno. Casteltodino, con una Pro Loco impeccabile, ci ha ospitati negli spazi della splendida taverna al piano terra di Palazzo di Massa: un luogo vivo, custode di sagre, memorie e comunità, preparato con cura per accoglierci al meglio”.

C’è grande soddisfazione all’indomani dell’annunciata giornata di sabato 24 gennaio apertasi con una visita a Casteltodino guidata da Walter Bianchini che, con competenza e passione, ha svelato i tesori nascosti del borgo. Meraviglie che i paesi dell’Umbria conservano con pudore, ma che rappresentano la ricchezza storica, artistica e identitaria che rende unico il territorio.


A seguire, i consiglieri regionali di Slow Food, Luca Asciutti e Maurizio Amoroso, hanno portato i saluti della Presidenza, confermando il pieno sostegno al progetto. È intervenuto anche il referente della Condotta Interamna magna di Terni, Alberto Ratini, garante del nuovo gruppo nascente. 

Visione e obiettivi della futura Sezione sono stati illustrati dal gruppo promotore prima di una coinvolgente degustazione guidata dell’olio condotta da Roberto Luchetti, referente della Comunità Slow Food Ape Lincea di Acquasparta. Il momento conviviale finale è stato reso possibile grazie ai produttori locali, a cui è andato un sentito ringraziamento.

In degustazione l’olio di Soroka Valentyna e il vino delle Poggette con la gradita presenza di Franco Santucci, di Montecastrilli, le salsicce di Farinelli, l’acqua Sangemini e il pane del forno “La Bontà del Forno” di San Gemini. E ancora la ricotta di Pasqua e i mieli di Carozzi, presente e sempre generoso nel supporto, di Acquasparta e i cioccolatini della storica Cioccolateria Calvani di Terni. La Pro Loco di Casteltodino ha fornito il pane di farina macinata a pietra del Forno “Semiti Otello” di Acquasparta.

La partecipazione è stata sorprendente, ben oltre ogni aspettativa. Un segnale forte che incoraggia a proseguire nel cammino di riscoperta storica, antropologica e gastronomica di un territorio intercomunale che già unisce San Gemini, Montecastrilli e Acquasparta, ma che guarda con apertura a tutti i paesi della grande Terra Arnolfa.



La presenza dei tre sindaci – Riccardo Aquilini, primo cittadino di Montecastrilli, Giovanni Montani, sindaco di Acquasparta, e Luciano Clementella, sindaco di San Gemini – ha suggellato questo primo passo. Un gesto tutt’altro che formale: perché solo insieme si può costruire il presente e immaginare il futuro. Da soli si rischia di scomparire, uniti si può far crescere e raccontare la bellezza delle Terre Arnolfe.

C’è voglia di cibo pulito, sano e buono. C’è voglia di comunità informate, capaci di promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta, difendere la biodiversità agricola e le tradizioni locali, educare al gusto e combattere lo spreco alimentare. C’è voglia di un sistema alimentare sostenibile che rispetti produttori, ambiente e consumatori, valorizzando il piacere del cibo e, non ultimo, la convivialità.

Foto di Alberto Gagliardi

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“Terre Arnolfe in Cammino”.  La Condotta Slow Food Terni inaugura la nuova Sezione aperta sul territorio

Con l’evento “Terre Arnolfe in Cammino“, la Condotta Slow Food Interamna Magna di Terni presenterà la nuova Sezione Terre Arnolfe che avvia un percorso di sensibilizzazione e partecipazione del territorio ai valori Slow Food. Un territorio che, pur prossimo all’area metropolitana, è immerso nei Monti Martani, ultima propaggine dell’Appennino Umbro-Marchigiano caratterizzata da pascoli e percorsi di transumanza ancora attivi, e da colline di ulivi e viti. 

Unisce gli antichi centri di Acquasparta, Montecastrilli e San Gemini riscoprendo antichi legami storici nel Medioevo degli Arnolfi, famiglia che dominò questi luoghi ricchi di cultura e tradizioni. In particolare, Acquasparta proietta su questa storia il suo passato rinascimentale che ancora vive nel lascito del Duca Federico Cesi scienziato e naturalista italiano, fondatore dell’Accademia dei Lincei nata nel 1603 proprio nel borgo umbro. 

Un patrimonio storico-scientifico riscoperto di recente dalla Comunità Slow Food dell’Ape Lincea che da alcuni anni è inserita nel progetto Slow Food per la salvaguardia della biodiversità locale e che oggi, con la sua esperienza, costituisce il riferimento intorno al quale si è attivata la nuova sezione nella prospettiva che il suo percorso si perfezioni in una nuova Condotta.   

Sabato 24 gennaio si comincia alle 10.30 con la visita guidata al borgo di Castel Todino per proseguire a Palazzo di Massa. Dopo la passeggiata, la mattinata proseguirà dando spazio ai saluti istituzionali, che vedranno in prima linea i referenti della Condotta Interamna Magna e quelli di Slow Food Umbria, a sottolineare l’importanza di fare rete tra realtà locali e regionali. 

Un passaggio fondamentale sarà la presentazione del progetto della Sezione Terre Arnolfe. L’evento prevede poi una degustazione guidata di olio extravergine di oliva, simbolo della cultura agricola umbra e prodotto cardine del territorio, seguita da un aperitivo con i prodotti locali, espressione concreta di saperi, tradizioni e stagionalità. 

L’iniziativa rappresenta un momento significativo per Terni e per Slow Food Umbria, impegnata da anni nella valorizzazione delle identità locali, della biodiversità e delle comunità rurali. Attraverso il dialogo con istituzioni, associazioni e cittadini, la Chiocciola continua ad essere motore culturale e sociale capace di generare progettualità condivise e durature. 

Un’occasione per conoscersi e immaginare insieme il futuro del territorio, mettendo in relazione persone, luoghi e produzioni. Il tutto con il patrocinio dei Comuni di Montecastrilli, San Gemini e Acquasparta e grazie alla preziosa collaborazione della Pro Loco di Castel Todino, a testimonianza di un lavoro corale in cui Slow Food Umbria crede profondamente e si impegna.

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Transameria, “Progetto, passione e perseveranza” per dare sapore al Festival La Palomba

Il progetto giusto, la passione che anima e la perseveranza necessaria a portare avanti un sogno per il bene del territorio”. Queste le “3 P” indicate da Walter Nilo Ciucci di Transameria Slow Food Travel domenica 21 dicembre nella Sala Affrescata del Comune di Todi – che con Slow Food ha sottoscritto un protocollo d’intesa come ricordato dal vicesindaco Claudio Ranchicchio – in occasione dell’annunciata giornata dedicata ai sapori identitari della zona tuderte e amerina nel corso della quale sono state gettate le basi per il Festival La Palomba destinato a crescere.

Forti di una tradizione che risale addirittura al 1322, la volontà è quella di “mettere a sistema e andare avanti per innescare novità”. Ha parlato di “Transameria” come “un progetto corale, interdisciplinare e in evoluzione”, Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. “Un progetto – ha detto – che aggrega la difesa del territorio e il turismo esperienziale che passa dallo stratagemma del cibo che crea relazioni”. “La biodiversità come ricchezza e cultura di pace – ha anticipato – sarà anche il tema centrale di Terra Madre Salone del Gusto 2026

Una forma di resistenza all’abbandono. Stiamo componendo un grande Atlante della Biodiversità, composto da diciotto almanacchi che sarà presentato nella 16esima edizione, diffusa e celebrativa, dal momento che si svolge nel 40esimo compleanno di Slow Food Italia. Lo stesso Mercato della Terra è emblema di questo progetto sociale. Fondamentale il confronto tra produttori e consumatore. Occorre lavorare sulle radici e sulla capacità di investire. In Umbria, a mio avviso, si è lavorato troppo su un’agricoltura che non si sposa realmente con l’identità territoriale”.

Da parte nostra – ha sottolineato Alessandra Cannistrà, presidente di Slow Food Umbria – c’è la volontà di aiutare la politica, nel senso migliore del termine, attraverso le esperienze migliori del territorio come Transameria, un’occasione di partecipazione importante non solo per chi la vive al di dentro come associazione. Slow Food ha compreso perfettamente come dal paesaggio possano venire progetti come l’Arca dei Sapori e i Presìdi e prodotti agricoli da tutelare, frutto di una tradizione e simbolo di un’identità”. 

La progettualità di Slow Food Media Valle del Tevere è orientata all’elaborazione di una strategia per pianificare il prossimo ingresso delle tipicità locali come la Palomba alla ghiotta e il Piccionaccio all’Amerina tra i prodotti dell’Arca, anche in vista di Terra Madre 2026. Il viaggio tra sapori e racconti intercetta sulla propria rotta anche i dolci della tradizione natalizia tuderte e amerina come il Pannociato di Todi – solitamente arricchito da noci, uvetta, pecorino, vino e chiodi di garofano – e la Nociata di Massa Martana, che unisce miele dorato, noci croccanti e soffice albume d’uovo.

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