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Slow Food Day a “Le Bontà di Perugia”, pomeriggio dedicato al buono, pulito e giusto

Un appuntamento all’insegna della qualità, della sostenibilità e della valorizzazione delle produzioni locali. Venerdì 12 giugno, a partire dalle 17.30, la Ristobottega “Le Bontà di Perugia” ospiterà lo Slow Food Day, un evento speciale organizzato per celebrare i 40 anni di Slow Food e la sua filosofia del cibo “buono, pulito e giusto per tutte e tutti”.

Sarà un’occasione unica per incontrare da vicino i protagonisti del territorio: produttori agricoli, trasformatori locali e rappresentanti dei Presìdi Slow Food saranno presenti in bottega per raccontare le proprie storie, illustrare il lavoro che si cela dietro ogni prodotto e condividere la passione che anima le loro attività. I visitatori avranno inoltre la possibilità di acquistare direttamente le eccellenze presenti, portando sulla propria tavola sapori autentici e sostenibili.

Cuore della serata sarà anche l’apericena speciale della Ristobottega, realizzata utilizzando le materie prime degli ospiti presenti. Un percorso di gusto pensato per valorizzare la qualità delle produzioni locali e offrire un momento di convivialità all’insegna della buona cucina e del buon bere.

L’evento rappresenterà inoltre un’importante occasione di festa per “Le Bontà di Perugia”, recentemente entrata nella sezione “Locali Quotidiani” della Guida Osterie d’Italia. Un riconoscimento prestigioso che la Ristobottega celebrerà insieme alla condotta Slow Food Perugia e a tutti coloro che, ogni giorno, scelgono di sostenere una filiera alimentare più consapevole e rispettosa del territorio.

La partecipazione all’incontro con i produttori è libera. Per l’apericena è consigliata la prenotazione, il costo è di 15 euro (bevande escluse).

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
075.3724457

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“Fior di Cacio 2026”, Slow Food protagonista della svolta nazionale della rassegna umbra

Sarà un’edizione destinata a segnare una svolta quella di “Fior di Cacio 2026“, la storica manifestazione dedicata all’arte casearia e pastorale dell’Umbria in programma sabato 13 e domenica 14 giugno a Vallo di Nera. È stato ribadito giovedì 4 giugno nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio dell’Umbria, in occasione della presentazione ufficiale della XXII edizione. Sempre di più, infatti, l’evento si prepara ad assumere una dimensione nazionale grazie alla collaborazione tra Slow Food Italia e Camera di Commercio dell’Umbria.

Slow Food Italia porterà a Vallo di Nera una visione ampia es contemporanea della produzione lattiero-casearia, fondata sulla tutela della biodiversità, sulla valorizzazione dei territori marginalizzati e sul sostegno alle comunità pastorali. Un impegno che si inserisce in un momento particolarmente significativo. Il 2026 coincide, infatti, con l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e con il quarantesimo anniversario di Slow Food.

La pastorizia non è una pratica del passato, ma una risorsa strategica per il futuro delle aree interne” ha sottolineato durante la presentazione Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia. Un messaggio che sintetizza la filosofia della manifestazione, nata per promuovere i migliori formaggi umbri ma sempre più orientata a raccontare il valore culturale, ambientale ed economico della pastorizia.

L’obiettivo condiviso dagli organizzatori è quello di fare di “Fior di Cacio” un appuntamento di riferimento connesso all’evento “Cheese” di Slow Food a Bra, creando uno spazio nazionale dedicato ai formaggi artigianali, ai pascoli e alle produzioni di qualità. Una prospettiva che vede Slow Food Umbria come partner strategico nella costruzione di una rete capace di collegare produttori, consumatori e territori.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca la nascita dello Spazio Slow Food ospitato nel Convento di Santa Maria per entrambe le giornate della manifestazione. Nelle sale a pianterreno del complesso monumentale, il Mercato di Slow Food Umbria vedrà protagonisti non soltanto le eccellenze umbre, come il pecorino a latte crudo e la Ricotta salata della Valnerina, ma anche produzioni provenienti da altre regioni italiane, accomunate dall’essere Presìdi Slow Food che tutelano alimenti rari, tecniche tradizionali e comunità produttive a rischio di scomparsa. Lo spazio diventerà una vera e propria “casa comune” Slow Food, luogo di incontro e confronto tra produttori e visitatori. 

Abbiamo cercato di creare una casa comune per condividere un’idea diversa e nuova della nostra relazione con il cibo: sceglierlo con consapevolezza per i suoi valori, non consumarlo, e gustarlo con felicità”, ha spiegato Alessandra Cannistrà, presidente di Slow Food Umbria. Degustazioni guidate, racconti dei produttori e percorsi dedicati alla biodiversità accompagneranno il pubblico alla scoperta di sapori e tradizioni spesso poco conosciuti.

L’impronta di Slow Food Umbria sarà evidente anche nel programma culturale e formativo della manifestazione. Tra gli appuntamenti più attesi figurano: sabato 13 giugno, “Slow Food Day – Festeggiamo la Biodiversità!”, l’aperitivo con Slow Food dedicato ai Presìdi dell’Umbria, ideato da Flavio Orsini produttore e referente del Presidio della Fagiolina del Trasimeno, accompagnato dai vini della Guida Slow Wine; e domenica 14 giugno, l’iniziativa “A tavola con Slow Food e i piatti del Paniere Umbro”, che proporrà assaggi delle specialità tradizionali come la Lumachella Orvietana, la Zuppa di Roveja di Civita di Cascia e il Maritozzo al Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere.

Non meno importante sarà il contributo dell’associazione al convegno inaugurale “Pascoli, prodotti e innovazione: esperienze e modelli di sviluppo a confronto” che metterà al centro temi oggi cruciali per il futuro delle aree interne: la gestione sostenibile dei pascoli, la valorizzazione delle filiere locali e le politiche necessarie per sostenere il comparto caseario.

In questo quadro, “Fior di Cacio” si conferma molto più di una semplice mostra mercato. Come ricordato dal sindaco di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, la manifestazione rappresenta “un atto di tutela per il paesaggio e l’identità del territorio”. Una missione che trova piena sintonia con la visione di Slow Food, impegnata da quarant’anni nella difesa delle produzioni locali e delle comunità che le custodiscono.

E se produttori e visitatori si incontreranno per celebrare i formaggi della tradizione, il messaggio che emergerà sarà quello di sostenere la pastorizia significa preservare biodiversità, cultura e opportunità di sviluppo per le aree montane. Proprio questa consapevolezza rappresenta oggi il cuore della nuova alleanza tra “Fior di Cacio” e Slow Food, destinata a proiettare la manifestazione umbra in una dimensione nazionale.

Per ulteriori informazioni:
www.fiordicacio.com

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“Orto e Cortile in Cantina”, cena con piatti di recupero e sapori autentici da Cantina Raina

Una tavola che racconta il legame con la terra, il valore del recupero e il piacere della convivialità. È quella apparecchiata per “Orto e Cortile in Cantina”, la cena speciale organizzata da Slow Food Valle Umbra Aps insieme a Cantina Raina, in programma venerdì 19 giugno alle 20.30 al civico 42 in località Turri, Case Sparse, Montefalco, in un contesto suggestivo dove orto, cortile e cantina diventano protagonisti di un’esperienza gastronomica autentica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare una cucina genuina, fatta di ingredienti semplici, sapori contadini e ricette capaci di trasformare il recupero in cultura del gusto. Una serata che celebra il rispetto per la terra e la tradizione del non spreco, riscoprendo piatti che appartengono alla memoria gastronomica del territorio. Il percorso culinario sarà accompagnato dai vini selezionati per esaltare ogni portata in un dialogo continuo tra cucina e vigneto.

Ad aprire la cena sarà il brustengo di pane e patate rosse, arricchito da vitalbe ed erbe spontanee, servito con una concassé di pomodori dell’orto e accompagnato dal Peschiera di Pacino Bianco 2024. A seguire sarà possibile gustare gli strangozzi con le briciole e passatina di ortica, in abbinamento al Rosso della Gobba 2024, e ancora gallina lessa con bucce di patate al forno e bagnetto verde, accompagnata dal Le Campette 2023, e la Crescionda Spoletina, servita con salsa ai frutti rossi e accompagnata dal Vermouth Numero Uno.

Il costo della partecipazione è di 40 euro per i soci Slow Food e 45 euro per i non soci. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri telefonici 393.3353681 –348.7235954.

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