
Da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2026, Slow Food Umbria porterà il proprio contributo alla nuova edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino. L’evento internazionale, che quest’anno esplora il tema della biodiversità intesa anche come ricchezza culturale e inclusione, vedrà l’Umbria al centro della scena con il progetto integrato “L’Umbria del Cantico, TerraFutura: l’alleanza tra l’uomo e la natura nell’Arca della biodiversità”.
Nel contesto dell’Anno Francescano, che celebra l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026) e i 40 anni dalla nascita del movimento Slow Food fondato da Carlo Petrini, la delegazione umbra proporrà un ricco palinsesto declinato attorno agli elementi cosmici e simbolici del Cantico delle Creature: Terra, Fuoco e Acqua. Ogni attività diventerà così la matrice per raccontare la biodiversità contemporanea, le produzioni tradizionali e il ruolo cruciale delle comunità locali nella salvaguardia dell’ambiente.
“L’Umbria – dichiara Alessandra Cannistrà, Presidente di Slow Food Umbria APS – è conosciuta come il Cuore Verde d’Italia, un territorio in cui la biodiversità è anzitutto un valore espresso dalle sue comunità. In occasione dell’edizione di Terra Madre 2026 e nell’anno che celebra l’VIII centenario francescano, vogliamo proporre l’Umbria come una TerraFutura, dove la connessione vitale e spirituale con la natura si traduce in quella ”ecologia integrale” auspicata da Carlo Petrini e Papa Francesco nei dialoghi pubblicati nel 2020. Ogni Condotta e Comunità porta a Torino progetti concreti nati nell’Officina di Terra Madre: storie di accoglienza, pace, rispetto e custodia della terra, in cui i Presìdi e i prodotti dell’Arca del Gusto diventano risposte reali alla tutela del Creato e alle sfide del cambiamento climatico. Un convinto riconoscimento a Regione Umbria che ha finanziato lo stand e reso possibile la partecipazione dei territori con la presenza di tanti produttori e sostenitori. Un grazie speciale va all’Assessore Simona Meloni per il percorso di condivisione intrapreso con Slow Food e i progetti di collaborazione che auspichiamo sempre più integrati anche con 3A Parco Tecnologico
“Difendere la biodiversità significa dare valore al lavoro degli agricoltori e futuro alle nostre comunità. Per questo abbiamo sostenuto la presenza dell’Umbria a Terra Madre, insieme a Slow Food e con il supporto del Parco 3A: vogliamo che la qualità delle nostre produzioni si traduca in reddito per le imprese e opportunità per chi sceglie di vivere e lavorare nelle aree interne – spiega l’Assessore regionale alle Politiche agroalimentari, Simona Meloni -. Agricoltori custodi e presìdi mantengono vivo un patrimonio che lega cibo, paesaggio e saperi, alla base anche di un turismo autentico e sostenibile. Nell’anno del centenario francescano, portiamo a Torino questa visione: un’Umbria che fa della cura della terra una scelta concreta di sviluppo.” dell’Umbria”.
Sintesi del programma e degli eventi principali
Lo Spazio Slow Food Umbria sarà animato da un palinsesto articolato secondo quattro format guida (Biodiversity live, BiodiverCity, Be Diversity, Biodiversi), offrendo incontri, laboratori sensoriali e degustazioni narrate:
- Giovedì 24 settembre – L’apertura e le Storie di Terra: i riflettori si accenderanno su Camera di Commercio Umbria con il progetto “L’Umbria dei Formaggi” che dal 2025 accoglie il Premio Slow Food al Pecorino e che intende dare slancio a Fior di Cacio l’evento annuale del Comune di Vallo di Nera. Nel pomeriggio si esploreranno le food policy metropolitane con l’esperienza del Consiglio del Cibo della Città di Perugia e i modelli solidali di rigenerazione urbana come il supermercato collaborativo Birà Food Coop. A seguire, il punto sulla capra Facciuta della Valnerina, a cura di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, e i progetti dell’Arca del Gusto con le degustazioni dell’Alta Umbria (Vino Santo da Uve Affumicate, Torta Mischia e Lumachella Orvietana).
- Venerdì 25 settembre – Economie di custodia, educazione e riduzione degli sprechi. Regione Umbria, con il supporto tecnico di Parco 3A, sarà protagonista dell’appuntamento “La Biodiversità nel piatto” che vedrà l’Assessore regionale Simona Meloni in dialogo con agricoltori custodi e produttori di Presìdi. A seguire si racconteranno l’eccezionale patrimonio della Fascia Olivata Assisi-Trevi-Spoleto (sito FAO GIAHS e cuore del Cammino di Francesco) e i 20 anni del Presidio della Roveja di Cascia. Ampio spazio all’educazione alimentare, missione di Slow Food, con i progetti dell’Istituto “Patrizi-Baldelli-Cavallotti” e “Franchetti-Salviani” di Città di Castello (Slow Food Bag anti-spreco e ricette del recupero in famiglia). La serata si chiuderà con i sapori tradizionali dei Crostini ‘briachi e la rassegna del gusto di Slow Beans dedicata ai legumi umbri (Fagiolina del Trasimeno, Fava Cottora, Fagiolo secondo del Piano di Orvieto e Roveja).
- Sabato 26 settembre – Lieviti storici, frutti antichi e spirito conviviale: Il sabato vedrà protagonisti l’itinerario turistico sostenibile TransAmeria in Slow Food Travel e la biodiversità del territorio; il laboratorio dedicato a “Lievito Madre e le sue famiglie”, con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Agrario Ciuffelli di Todi e la prestigiosa Collezione di Lieviti dell’Università degli Studi di Perugia. Tra gli appuntamenti culturali: la Comunità dell’Ape Lincea di Acquasparta, i progetti di tutela sulla Fagiolina del Trasimeno e il recupero di cultivar e vitigni rari dei Amelia e Colli Amerini (varietà Rajo, Oliva Rossa, Grero, Traminer/Morgante). In serata, la celebrazione del cibo condiviso con la Comunità dei Mille e la degustazione della Zuppa francescano-garibaldina.
- Domenica 27 settembre – Olio EVO, tradizioni del Lago e grani storici: La giornata conclusiva aprirà con la presentazione di EVO Umbria a Cesi di Terni (Casa dell’olivo e della biodiversità nell’ambito dei progetti PNRR) e del patrimonio di biodiversità olivicola dell’Umbria, seguita dal laboratorio sul Panpepato di Terni. Spazio poi all’Alleanza dei Cuochi con la storia di resilienza dei pescatori del Lago Trasimeno e la degustazione di pesce di lago in memoria del celebre pasticcio di pesce e gamberi caro a san Francesco. Il programma si chiuderà con la rete Slow Grains (Torcolo di Fontignano e Oliva Gnacolo) e un abbraccio corale visivo dedicato al paesaggio produttivo umbro e alla sua biodiversità.
Lo stand Umbria a Terra Madre è finanziato da Regione Umbria con il supporto tecnico di 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria. Le attività di animazione sono curate da Slow Food Umbria con le Comunità Slow Food, i Presìdi e le Condotte territoriali: Alta Umbria, Interamna Magna, Media Valle del Tevere, Orvieto, Perugia, Terre dell’Umbria Meridionale, Trevi, Valle Umbra, Valnerina. Molti degli eventi previsti (laboratori e degustazioni guidate) sono su prenotazione e alcuni prevedono una quota simbolica di partecipazione.
Per ulteriori informazioni:
www.slowfoodumbria.it
Per prenotazioni:
slowfood@umbriadelcantico.it





















