
La biodiversità alimentare, la tutela delle produzioni tradizionali e il valore delle comunità che custodiscono saperi e sapori antichi saranno al centro della presenza di Slow Food Alta Umbria al 46esimo Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello. La Condotta porterà alla manifestazione un percorso di conoscenza, incontri e degustazioni dedicato ai Presìdi Slow Food dell’Umbria, ma anche della Toscana, dell’Abruzzo, del Lazio, del Veneto e delle Marche, affiancati da produttori del territorio e da realtà locali emergenti.
Sarà un viaggio tra territori e tradizioni differenti, accomunati dall’impegno per la salvaguardia della biodiversità, la valorizzazione dei produttori e la difesa di un modello alimentare rispettoso dell’ambiente e delle persone. I Presìdi Slow Food rappresentano, infatti, un patrimonio di varietà locali, razze autoctone, tecniche di produzione tradizionali e conoscenze che rischiano di scomparire. Sostenerli significa tutelare non soltanto prodotti di qualità, ma anche paesaggi, economie locali e identità culturali.
Attraverso degustazioni, incontri con i produttori, approfondimenti e momenti conviviali, Slow Food Alta Umbria vuole invitare il pubblico a scoprire ciò che si cela dietro ogni alimento: il lavoro delle persone, la storia di un territorio e la responsabilità di custodire una ricchezza che appartiene a tutti.
Il tartufo bianco pregiato e la chiocciola, simbolo di Slow Food, condividono una caratteristica fondamentale: la lentezza, intesa non come attesa passiva, ma come rispetto dei tempi della natura. Il tartufo cresce seguendo ritmi che non possono essere forzati, legati all’alternarsi delle stagioni, alle condizioni del suolo e all’equilibrio dell’ecosistema forestale. La sua presenza è strettamente connessa alla salute del bosco, alle relazioni tra gli alberi, il terreno e i microrganismi. Per questo può essere considerato una sorta di “sentinella del bosco“, un tesoro nascosto che ricorda quanto sia importante custodire gli ambienti naturali dai quali dipende la sua esistenza.
Come la chiocciola rappresenta la filosofia Slow Food, il tartufo invita a riscoprire il valore del tempo, a riconoscere i limiti degli ecosistemi e a comprendere che la qualità nasce da equilibri delicati, costruiti nel corso degli anni. In un mondo che corre sempre più velocemente, entrambi insegnano che non tutto può e deve essere accelerato. Rispettare i tempi della natura significa proteggere la biodiversità, valorizzare il lavoro di chi conosce e custodisce il territorio e preservare le condizioni che permettono alle produzioni di qualità di continuare a esistere.

Di seguito il programma Slow Food:
Sabato 31 ottobre – ore 15
I sapori dei Presìdi Slow Food: Umbria, Toscana e Abruzzo
Il programma si aprirà con una degustazione dedicata ai Presìdi Slow Food di Umbria, Toscana e Abruzzo. Un’occasione per conoscere prodotti che raccontano storie di territori, comunità e tradizioni, attraverso un percorso sensoriale che mette al centro la qualità delle materie prime e il valore delle produzioni artigianali.
Domenica 1° novembre – ore 11.30
Biodiversità da assaggiare: i Presìdi Slow Food di Umbria, Toscana e Abruzzo
Il secondo appuntamento sarà dedicato nuovamente ai Presìdi Slow Food di Umbria, Toscana e Abruzzo, con una degustazione pensata per avvicinare il pubblico alla ricchezza delle produzioni tradizionali e alle storie dei loro protagonisti. Saranno presenti anche alcuni produttori del Mercato della Terra di Umbertide, espressione di una rete che promuove la filiera corta, la qualità e il rapporto diretto tra chi produce e chi acquista consapevolmente. Protagonisti degli abbinamenti saranno la birra del Birrificio Fortebraccio, il miele di Tommaso Burzigotti, lo zafferano di Opera lo Zafferano e i formaggi a latte crudo delle Terre di Quarantotti. Un incontro tra birra artigianale, miele, zafferano e formaggi, nel quale le caratteristiche di ciascun prodotto contribuiranno a raccontare la varietà e la ricchezza del patrimonio gastronomico locale.
Sabato 7 novembre – ore 11.30
Il mondo dei formaggi: degustazione guidata con gli assaggiatori ONAF
Il formaggio sarà protagonista di una degustazione guidata dagli assaggiatori ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi. Un percorso dedicato alla conoscenza delle produzioni casearie, per imparare a riconoscere caratteristiche organolettiche, profumi, consistenze e sapori, approfondendo il legame tra tecniche di lavorazione, territorio e qualità del latte. Un’esperienza che unisce piacere e conoscenza e che invita a riscoprire il formaggio non soltanto come alimento, ma come espressione di biodiversità, cultura e competenze artigianali.
A cena con i Presìdi Slow Food: il tartufo incontra la tradizione
La giornata proseguirà con una cena dedicata ai Presìdi Slow Food, durante la quale il tartufo incontrerà la cultura gastronomica e la competenza artigianale del territorio. Per l’occasione, Cesare della Macelleria dell’Allevatore presenterà due preparazioni speciali: una tartare al tartufo e una salsiccia al tartufo. Due proposte che valorizzano l’incontro tra una delle eccellenze più rappresentative del territorio e la tradizione della lavorazione delle carni, richiamando l’importanza della qualità delle materie prime e del sapere artigianale. La cena sarà un ulteriore momento per raccontare il significato dei Presìdi Slow Food e di un modo di vivere il cibo nel quale il piacere della tavola si accompagna al rispetto per i produttori, gli animali e le risorse naturali.
Domenica 8 novembre – ore 11.30 e ore 13
Dal Lazio al Veneto, fino alle Marche: territori da scoprire, prodotti da conoscere
Due appuntamenti per attraversare l’Italia della biodiversità attraverso i Presìdi Slow Food del Lazio, del Veneto e delle Marche. Legumi, formaggi, salumi e dolci saranno al centro di un percorso di degustazione che metterà in luce la varietà delle tradizioni gastronomiche regionali e il lavoro di chi continua a custodire produzioni di grande valore culturale e alimentare. Accanto ai Presìdi troveranno spazio anche realtà locali emergenti, espressione di un territorio vivo, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici. L’obiettivo è quello di far conoscere al pubblico un patrimonio alimentare spesso poco conosciuto, sostenendo chi sceglie di produrre nel rispetto della qualità, della biodiversità e delle comunità locali.
ore 16 – “Due presidi in armonia: Vinosanto da uve affumicare Presidio Slow Food e Pesca tradizionale del Lago Trasimeno”
Pescato del Lago e Vinosanto affumicato: in collaborazione con la Locanda dei Pescatori del Trasimeno e il Consorzio da uve affumicate
Sabato 14 novembre – ore 11
L’Arca del Gusto dell’Umbria: un patrimonio da conoscere e salvare
Un appuntamento di particolare rilievo sarà dedicato alla presentazione del volume Arca del Gusto dell’Umbria, parte di un prezioso cofanetto in 18 volumi edito da Slow Food Editore e presentato a Terra Madre 2026 a Torino. L’opera raccoglie e documenta il patrimonio di agrobiodiversità e di produzioni tradizionali a rischio di scomparsa presenti in Umbria: varietà vegetali, razze animali, prodotti e saperi che raccontano la storia agricola e gastronomica della regione. L’Arca del Gusto è uno strumento di conoscenza e sensibilizzazione: dare visibilità a questi prodotti significa contribuire a mantenerli vivi, favorendone la conoscenza, il consumo consapevole e la trasmissione alle nuove generazioni. Il volume diventa così un invito a riscoprire le radici alimentari dell’Umbria e a riconoscere nella biodiversità una risorsa fondamentale per il futuro dei territori.
Alla presentazione seguirà un pranzo-degustazione realizzato in collaborazione con l’IIS Patrizi Baldelli Cavallotti, che accompagnerà i partecipanti in un percorso alla scoperta dei Presìdi Slow Food. La collaborazione con l’istituto scolastico valorizza il ruolo della formazione e delle nuove generazioni nella tutela del patrimonio gastronomico. Trasmettere conoscenze, tecniche e consapevolezza alimentare significa infatti costruire le condizioni perché le tradizioni possano continuare a vivere ed evolversi.
Domenica 15 novembre – ore 11
Formaggi, miele, zafferano e birra: un incontro di sapori con ONAF
A chiudere il calendario sarà un nuovo appuntamento con gli assaggiatori ONAF, dedicato alla degustazione guidata dei formaggi e ai loro possibili abbinamenti con miele, zafferano e birra. Un percorso sensoriale che metterà in relazione prodotti diversi, esplorandone le affinità e i contrasti e mostrando come un abbinamento consapevole possa valorizzare le caratteristiche di ogni ingrediente. L’incontro sarà anche l’occasione per riscoprire il ruolo dei produttori artigianali e l’importanza delle materie prime, in un dialogo tra competenze, tradizioni e creatività gastronomica.
Tutti gli eventi sono su prenotazione
Il cibo come patrimonio comune. La partecipazione di Slow Food Alta Umbria al 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato si inserisce in un impegno più ampio per la difesa della biodiversità alimentare e per la costruzione di un sistema del cibo più sostenibile, equo e inclusivo. I Presìdi, i produttori, gli assaggiatori, le scuole e le realtà emergenti saranno protagonisti di un programma che vuole trasformare la degustazione in un’occasione di conoscenza e consapevolezza. Per Slow Food, il cibo non è soltanto una merce, ma un bene comune che mette in relazione ambiente, agricoltura, cultura, salute e giustizia sociale. Promuovere il cibo buono, pulito e giusto significa difendere la biodiversità, sostenere chi lavora rispettando la terra e garantire alle generazioni future la possibilità di conoscere e scegliere un patrimonio alimentare ricco e diversificato. È questo il messaggio che Slow Food Alta Umbria vuole portare al Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato: riscoprire il valore della lentezza, perché tutelare il cibo significa anche tutelare i luoghi, le stagioni e le relazioni che lo rendono possibile.



















