Concluso il corso introduttivo per assaggiatori d’olio d’oliva EVO. Tanti i progetti in campo

Come si ottiene un olio extra-vergine di oliva? Come si assaggia? Come si distinguono la qualità e i diversi tipi? Come utilizzarlo al meglio in cucina? A questi e ad altri quesiti ha risposto il corso introduttivo per assaggiatori d’olio d’oliva EVO, teorico e pratico, promosso da Slow Food Orvieto che, anche quest’anno, ha proposto un vero e proprio viaggio in cinque tappe sulla via dell’olio durante la lavorazione delle olive.

Con la consegna degli attestati lunedì 24 novembre al Museo dell’Olio “Bartolomei” di Montecchio si è conclusa un’edizione che ha visto trenta partecipanti guidati dal formatore Cesare Batalocco, esperto della scienza dell’olio, approfondire temi e aspetti legati alla produzione dell’oro verde e alle caratteristiche di questo importante alimento, legato alla tradizione umbra. Alla serata ha preso parte anche il professor Bruno Cirica dell’Università degli Studi della Tuscia.

Nel corso del suo intervento, la presidente regionale di Slow Food Umbria, Alessandra Cannistrà, ha segnalato l’importanza del Presidio degli Olivi Secolari di cui la regione è custode grazie alla Comunità Rajo di Amelia. In corso di riorganizzazione il gruppo di lavoro regionale su biodiversità, cultura olearia, educazione alimentare e consumo del cibo. Slow Food Umbria sta collaborando, inoltre, al progetto Pnrr “Cesi Porta dell’Umbria” per la realizzazione di un percorso didattico e gustativo dell’olio EVO d’Umbria attraverso la ricca varietà degli extravergini della regione.

Commenti disabilitati su Concluso il corso introduttivo per assaggiatori d’olio d’oliva EVO. Tanti i progetti in campo

Archiviato in News