
Venerdì 6 marzo, a partire dalle 17, nel cuore del capoluogo umbro, la RistoBottega “Le Bontà di Perugia” aprirà le porte al civico 14 di Via della Corgna per un pomeriggio dedicato ai sapori autentici, alle storie di territorio e alla convivialità. Un appuntamento promosso dalla locale Condotta Slow Food, che promette di essere molto più di una semplice degustazione.
Il titolo scelto – “Slow Food in Bottega: un pomeriggio di eccellenze” – è già una dichiarazione d’intenti. Si parte con un gesto semplice, quasi simbolico: la merenda “come una volta”. Alle 17, l’assaggio del Pane 1540, accompagnato dai prodotti dell’Azienda Agraria “Castello Berniere”, riporta indietro nel tempo, quando il pane era racconto, identità, memoria condivisa. Un inizio lento, come suggerisce la filosofia Slow Food, che invita a riscoprire il valore delle cose fatte bene e con cura.
Ma la serata sarà anche occasione di festa. Alle 18, infatti, la bottega celebrerà un traguardo importante: l’ingresso nella Guida “Osterie d’Italia 2026”, nella sezione dedicata ai Locali Quotidiani. Un riconoscimento che premia non solo la qualità della proposta gastronomica, ma anche l’anima di un luogo che ha scelto di restare radicato nel territorio, valorizzando piccoli produttori e tradizioni locali. Un momento condiviso con la comunità Slow Food per brindare insieme a un percorso fatto di passione e coerenza.
Dalle 19.30 spazio alla convivialità, quella più piena e generosa. L’apericena propone un ricco tagliere artigianale, un primo piatto e un calice di vino al costo di 25 euro a persona, per un’esperienza accessibile ma curata, pensata per chi ama mangiare bene senza formalismi. Durante la cena, inoltre, si parlerà di farine insieme a Daniele Falchi per un approfondimento che aggiunge contenuto a ciò che spesso resta invisibile, riportando al centro materie prime e saperi antichi.
In un tempo in cui il cibo rischia di diventare consumo veloce e distratto, eventi come questo ricordano che mangiare può essere ancora un atto culturale, sociale, persino affettivo. Non solo degustazioni, dunque, ma incontri. Non solo piatti, ma storie. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria, segno di un evento pensato su misura, dove ogni presenza conta. Perché, in fondo, lo spirito Slow Food sta proprio qui: creare occasioni in cui il gusto si intreccia con le relazioni, e il tempo torna a essere un ingrediente prezioso.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
075.3724457
AGGIORNAMENTO: L’evento è rimandato a data da destinarsi.



















