
Giornata significativa, quella di venerdì 27 febbraio, per Slow Food Alta Umbria che ha partecipato alla firma per il rinnovo del Protocollo d’Intesa nato nel 2022 e che oggi si presenta con un nome nuovo e ancora più evocativo: “Coltivare il Futuro“. Un titolo che racchiude una visione condivisa e un impegno concreto verso cibo buono, tutela dell’ambiente e coesione sociale.
L’alleanza coinvolge anche il Comune di Umbertide, l’Usl Umbria 1, il Campus “Leonardo da Vinci”, l’Istituto “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello, l’Istituto Comprensivo Umbertide – Montone – Pietralunga, la Direzione Didattica 1° e 2° Circolo di Umbertide, i Molini Popolari Riuniti, l’A.S.A.D. e la Cooperativa Agricola Sociale “Il Nido dei Pettirossi”.
Con il rinnovo del Protocollo si sono uniti ufficialmente anche i Comuni di Lisciano Niccone, Montone e Pietralunga, rafforzando ulteriormente una rete che negli anni si è trasformata da semplice documento formale a percorso tangibile e partecipato. Dal 2022 ad oggi, il Protocollo ha dato vita a oltre 50 iniziative tra scuole e comunità locali. Tutti i partner, lavorando in sinergia, hanno promosso:
- corsi di formazione nelle scuole con esperti del settore agricolo;
- laboratori pratici presso la Serra Comunale di Umbertide, con strumenti e metodologie che rendono l’agricoltura accessibile e inclusiva;
- eventi di sensibilizzazione dedicati alla cura dell’ambiente, al benessere e alla salute;
- percorsi educativi e formativi per valorizzare l’identità territoriale e rafforzare il senso di comunità.
Un impegno che traduce in azioni concrete il principio caro a Slow Food Italia: promuovere un cibo “buono, pulito e giusto”, capace di tutelare biodiversità e tradizioni locali. In occasione della firma, l’A.S.A.D. ha realizzato materiali in carta riciclata, tra cui un originale “Kit di coltivazione dei semi antichi”, custoditi dalla Serra Comunale.

Il kit è stato progettato utilizzando la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), una modalità che impiega immagini e supporti visivi per facilitare la comunicazione funzionale, rendendo l’esperienza accessibile anche a persone con difficoltà comunicative. Un gesto simbolico ma concreto, che unisce sostenibilità ambientale e inclusione sociale.
A suggellare la giornata, Slow Food Alta Umbria ha donato una bag riutilizzabile del Mercato della Terra di Umbertide, mentre il buffet conviviale è stato offerto dai produttori locali e preparato dagli studenti e dai docenti dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello.
Un momento di condivisione autentica, che ha rappresentato lo spirito dell’iniziativa: mettere insieme competenze, energie e passioni per costruire un futuro più sostenibile. Coltivare il futuro significa, oggi più che mai, seminare benessere, salute, inclusione sociale e tutela dell’ambiente. Un percorso che l’Alta Umbria ha scelto di intraprendere insieme, trasformando la collaborazione in comunità e la visione in azione concreta.



















