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Slow Food Umbria all’Assemblea Nazionale dei Soci “Un’altra idea di mondo”

Visione e azione per un futuro sostenibile. E per mettere in pratica “Un’altra idea di mondo”, così come auspicato venerdì 11 e sabato 12 luglio al Palazzo della FAO di Roma in occasione dell’Assemblea Nazionale dei Soci di Slow Food Italia, dove non è mancato l’intervento del fondatore Carlo Petrini. Due giorni intensi di lavoro, confronto e partecipazione, che hanno coinvolto oltre 600 delegati provenienti da tutta la Penisola. Tra questi anche i 25 provenienti dalle 9 Condotte Slow Food dell’Umbria. 

L’incontro ha riconfermato un modello partecipativo fondato sulla diversità generazionale e territoriale. Barbara Nappini, rieletta presidente, accanto al vicepresidente amerino Federico Varazi, ha sottolineato “l’importanza della partecipazione, della rappresentanza democratica e della collettività come soggetto politico”. 

In questa occasione è stato approvato il Documento di Roma, una vera e propria dichiarazione valoriale che ridefinisce il cibo come artefatto culturale, relazione e pratica quotidiana, invitando a riscoprire la dimensione del piacere e dell’ascolto attivo. Tra i temi centrali, l’emergenza consumo di suolo – Slow Food richiede una legge che lo limiti drasticamente, puntando su campagne locali per recuperare immobili abbandonati e valorizzare il suolo agricolo, tutelando biodiversità e servizi ecosistemici – e il ruolo del cibo in scenari di guerra.

Alessandra Cannistrà, presidente di Slow Food Umbria, ha rilanciato l’azione dell’associazione regionale partendo dai territori e dalla valorizzazione della biodiversità culturale e agricola. “L’obiettivo – ha spiegato – è quello di creare una mappatura delle identità attraverso prodotti locali che raccontano la storia, il presente e il futuro delle comunità umbre. In particolare vogliamocoinvolgere i giovani nel recupero e nella cura del paesaggio rurale, valorizzando le loro energie e prospettive”. La proposta è quella di un’idea di paesaggio legata a biodiversità, bellezza e sostenibilità, promuovendo iniziative come prati stabili e aree agricole naturali, ecosistemi rurali tradizionali come la vite maritata e ancora presidi di olivi secolari, con attenzione alla Fascia Olivata Assisi-Spoleto, riconosciuta proprio dalla FAO come sito agricolo di valore mondiale.

Avvertita la necessità di progetti per evitare l’abbandono degli oliveti storici, favorire il ritorno dei giovani alla terra e contrastare l’agricoltura intensiva, proponendo un modello di sviluppo basato su biodiversità, memoria e sostenibilità. Slow Food Umbria ha auspicato che questa visione venga riconosciuta anche a livello normativo, dato il ruolo strategico che può giocare nella valorizzazione culturale e paesaggistica del territorio. 

Preziosa la testimonianza portata da Gabriele Violini, responsabile Mercati della Terra (Alta Umbria), che ha illustrato il progetto “Mercato della Terra per tutti”, nato ad Umbertide, con l’obiettivo di unire inclusione sociale e agricoltura sostenibile, coinvolgendo tre realtà locali: il Mercato della Terra attivo dal 2010, il Centro Diurno “Arcobaleno” per giovani con disabilità e la Serra Comunale “Orti Felici”.

“Questa iniziativa – ha spiegato – ha permesso ai ragazzi del Centro di vendere i propri prodotti al mercato, acquisendo competenze, autonomia e valorizzazione personale. Questo ha generato entusiasmo nella comunità locale e ha portato alla nascita di collaborazioni con scuole, istituzioni e aziende, come il progetto Orti e Pollai che ha ricevuto il Premio all’Inclusione dall’Università degli Studi di Foggia. Successivamente è nato Orto a Casa, un servizio di consegna a domicilio con bici elettrica, finanziato tramite raccolte fondi e cene solidali. La Condotta Slow Food locale ha giocato un ruolo chiave, creando una vera comunità attorno ai valori del cibo buono, pulito, giusto e dell’inclusione sociale, con uno spirito di advocacy e partecipazione collettiva”.

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XXVI Edizione Premio “Oro Verde” dell’Umbria 2025: la prima volta di Slow Food

Assegnati i riconoscimenti alle migliori produzioni regionali di olio

Il 5 marzo presso il Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria, si è svolta la cerimonia di premiazione della XXVI edizione del prestigioso Premio Regionale “Oro Verde dell’Umbria”, organizzato dall’Ente Camerale e da Promocamera, Azienda speciale della Camera di Commercio, e che valorizza le migliori produzioni di olio extravergine della regione, selezionando le aziende che rappresenteranno l’Umbria al concorso nazionale Ercole Olivario.

L’incontro, ricco di presenze di aziende da tutta la regione, ha visto la partecipazione di istituzioni e di tutta la filiera dell’olio: produttori, operatori del settore, ed esperti confermando il ruolo centrale dell’olio d’oliva nel tessuto economico e culturale dell’Umbria.

A coordinare gli interventi con grande verve Federico Sisti, Segretario Generale dell’Ente camerale umbra, e ad aprire la giornata Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha sottolineato “come il Premio ‘Oro Verde dell’Umbria’ rappresenti un pilastro per la valorizzazione dell’olio extravergine umbro, un’eccellenza che incarna storia, qualità e tradizione aprendo le porte del Concorso nazionale “Ercole Olivario”, ormai un vero cult per l’olivicoltura italiana di qualità”.

Quest’anno per la prima volta Slow Food Umbria è stata invitata a dare il suo apporto alla manifestazione, con l’individuazione di un premio ad hoc “che ci rende davvero orgogliosi – ha dichiarato la Presidente Monica Petronio – perché sottolinea l’importanza del recupero di oliveti in stato di abbandono, contribuendo con i fatti alla costruzione di quel paesaggio culturale, armonico e piacevole che è tutelato dall’articolo 9 della Costituzione”.

Questo apre il mondo olivicolo umbro ad una nuova volontà di rinnovamento, basato su solide radici come quelle degli Oliveti storici e del recupero delle varietà locali, per creare un’economia circolare che coniughi il turismo al paesaggio e alle produzioni di qualità.

Il  Premio Slow Food è stato assegnato alla Azienda Decimi, per il suo impegno nella cura di oliveti secolari e per la produzione di un olio extravergine Presidio Slow Food da varietà secolari ancora ignote, come hanno spiegato Roberto Mariotti (referente Olio Slow Food Umbria) e Saverio Pandolfi (referente della guida all’Olio Evo, Slow Food Editore). “La nostra prima partecipazione ad un evento di tale portata – sottolinea Mariotti – ci fa ben sperare e fa di Camera di Commercio Umbria un collettore fidato per costruire un tavolo di discussione e crescita che sappia coniugare giusto profitto e rispetto del territorio”.

Premio Goccia d’Ercole – Selezione Umbria
Il riconoscimento è stato assegnato a tre produttori:

·       1° classificato: Olio Monocultivar Moraiolo dell’Azienda Agricola Locci

·       2° classificato: Olio extravergine n.51 Presidio Slow Food del Frantoio Decimi

·       3° classificato: Olio extravergine Rumore del Frantoio Loreti di Rodolfo Loreti

Premio Qualità ed Immagine in ricordo del prof. Montedoro

·       Vincitore: Società Agricola Stoica

·       Premio speciale della giuria per il miglior design di etichetta assegnato a Frantoio Loreti di Rodolfo Loreti per l’olio “Sesto”.

Menzione speciale Olio Monocultivar

·       Il riconoscimento è andato a “Il Notturno di San Francesco DOP Umbria Colli Assisi Spoleto” dell’Azienda Agraria Ciarletti Simona.

Menzione speciale Olio da Agricoltura Biologica

·       Vincitore: CM – Centumbrie Centoleum dell’Azienda CM srl.

 

Vincitori per categoria di olio extravergine

Olio extravergine:

·       1° classificato: Olio Extra Vergine di Oliva Italiano Biologico del Frantoio di Spello UCCD

·       2° classificato: Moraiolo Monocultivar dell’Azienda Agraria Bacci Noemio

·       3° classificato: Viola Costa del Riparo dell’Azienda Agraria Viola Srl

Olio DOP Umbria:

·       1° classificato: Riserva DOP Umbria Colli Assisi Spoleto dell’Azienda Agraria Marfuga

·       2° classificato: Batta DOP Umbria Colli del Trasimeno del Frantoio Giovanni Batta

·       3° classificato: Colleruita – Olio DOP Umbria Colli Assisi Spoleto

Le aziende che prenderanno parte alle selezioni finale della 33esima edizione del Concorso Nazionale Ercole Olivario sono:

Per la categoria DOP

            Azienda Agraria Marfuga

Frantoio Giovanni Batta

Azienda Agraria Viola srl

Frantoio di Spello uccd

CM srl

Azienda Agricola Decimi

Azienda Agraria Bacci Noemio

Frantoio Ranchino

Azienda Agraria Ciarletti Simona

Frantoio Gaudenzi

Per la Categoria EXTRA

Frantoio di Spello uccd

Azienda Agraria Bacci Noemio

Azienda Agraria Viola srl

CM srl

La Fonte Azienda Agricola

Azienda Agraria Marfuga

Società Agricola Moretti Omero ss

 

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Storia, tradizione e identità della cucina con Fidapa Bpw Italy

L’evento organizzato da Ada Urbani, presidente della sezione ternana della Fidapa Bpw Italy, si è svolto il 21 febbraio al ristorante Panta Rei di Terni ed ha visto protagonista Monica Petronio presidente di Slow Food Umbria

Si è parlato dell’intreccio di storia, tradizioni e territorio, tramandato nei secoli; molta attenzione per il risultato del lungo processo storico e antropologico e anche per le contaminazioni e per le innovazioni che hanno reso l’Italia un esempio unico di patrimonio gastronomico vivo e in continua evoluzione. Preservare e innovare consapevolmente la cucina italiana significa non solo onorare le nostre radici ma anche garantire che questa straordinaria eredità continui a essere raccontata e tramandata alle future generazioni. Qui le info complete sulla serata

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