
Il nome compare già nei trattati di cucina del ’500. Indica il cosciotto e, quindi, la zampa del suino, ingredienti essenziali del saporito Cicotto di Grutti, borgo medievale di 500 anime tra Massa Martana e Todi, dove esiste un forno a legno comunale, usato ancora fino a poche decine di anni fa dalle famiglie del paese per cuocere non solo la porchetta, ma anche questo piatto antico dal sapore unico, Presìdio Slow Food, la cui preparazione si tramanda da generazioni.
La materia prima arriva dagli allevamenti della Media Valle del Tevere dove i suini sono allevati in condizioni di benessere animale e alimentare con cereali coltivati in azienda, senza l’utilizzo di organismi geneticamente modificati. La particolarità della ricetta sta nel fatto che è prevista la cottura di tutti i tagli dell’animale. Orecchie, zampetti, stinco, lingua, trippa ed altre interiora sono lavorati e disossati a mano, lavati e sezionati.
Le carni così miscelate vengono poste all’interno di una vasca e quindi in forno sotto la porchetta, così da raccogliere il grasso di quest’ultima e le spezie usate per la sua cottura, una miscela di rosmarino fresco, aglio rosso della vicina Cannara, pepe nero e finocchio. Molto lenta, la cottura solitamente varia dalle nove alle dodici ore ad una temperatura di circa 200 gradi, così che il cicotto rimanga morbido e ricco di aromi.
Intenso, con una consistenza morbida, succosa e dalle note affumicate al naso, è pronto a rivelare tutta la sua sapidità e speziatura in bocca a quanti mercoledì 27 agosto a partire dalle 19.30 sceglieranno di partecipare all’11esima edizione del Cicotto Fest, l’evento di fine estate in programma nella piazza principale della frazione del Comune di Gualdo Cattaneo. La serata, realizzata in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale “Per Grutti”, sarà allietata dalla musica dal vivo del gruppo “Five Remember“.
Per ulteriori informazioni:
339.3141863 – 347.3838799 – 347.5394652



















