Archivio dell'autore: Redazione

Cibo, relazioni e turismo lento. Anche Slow Food in cammino con “Amerina Bike Route”

 “Slow Food si occupa di cibo a 360 gradi e il cibo diventa uno strumento anche per costruire relazioni fra le persone. Lo ha fatto storicamente e lo fa sempre, anche nell’occasione in cui i locali incontrano i turisti. Il turismo diventa l’occasione per condividere non solo una tavola e una storia, per mettere insieme persone che magari non si sarebbero mai incontrate. Tra le tante cose che possono scambiarsi c’è la loro esperienza personale che è qualcosa di assolutamente autentico e riproducibile”.

Lo ha sottolineato Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food in occasione della presentazione, tenutasi mercoledì 17 dicembre nella Sala Fiume di Palazzo Donini, a Perugia, di “Amerina Bike Route”, percorso cicloturistico che unisce cinque comuni – Todi (capofila), Amelia, Avigliano Umbro, Montecastrilli e Penna in Teverina – lungo il tratto umbro della storica Via Amerina. Dopo l’assegnazione del finanziamento di 80.000 euro messi a disposizione del bando nazionale “Bici in Comune”, promosso da Sport e Salute e Anci, il progetto che avrà la durata di due anni, entra così nella sua fase operativa.

Obiettivi: qualificare, valorizzare e promuovere il tracciato integrandolo con le grandi dorsali ciclabili nazionali ed europee (Italia Coast to Coast, Ciclovia del Sole / Eurovelo 7). Al contempo i cinque Comuni intendono ideare una rete di percorsi quotidiani tra scuole, lavoro e aree sportive per coinvolgere popolazione e territorio, creare una cultura dell’accoglienza ciclo e cicloturistica e avviando un percorso volto a migliorare l’accessibilità.

All’interno di una strategia regionale che sempre di più punta su turismo outdoor, reti dei cammini e turismo lento, facendo del Cuore Verde d’Italia un punto di riferimento nazionale del trekking ed ora anche per l’e-bike, la “Chiocciola arancione” si è già messa in cammino. Esiste, infatti, da quasi cinque anni il progetto Slow Food Travel “Transameria”, un percorso che unisce Amelia e Todi che non è soltanto un itinerario, ma è un modo per mettere insieme turisti e comunità locale attraverso il cibo e attraverso tante altre esperienze, in questo caso anche attraverso le due ruote della bici.

“Questo tipo di turismo – ha sottolineato il vicepresidente di Slow Food – probabilmente non è una novità, ma è una grande opportunità per un territorio che per certi aspetti sembra essere rimasto un po’ indietro. Una condizione che oggi diventa forse una grande fortuna per fare un’analisi di ciò che è stato fatto di buono e di ciò che si può ancora salvare, anche da un turismo di massa eccessivo. E su questo, evidentemente, costruire anche delle strategie future che tengano conto sia delle emergenze ambientali, sia del turista e dell’esperienza che porta, ma soprattutto delle esigenze dei locali”.

Commenti disabilitati su Cibo, relazioni e turismo lento. Anche Slow Food in cammino con “Amerina Bike Route”

Archiviato in News

In viaggio con “Transameria” tra sapori, racconti e dolci della tradizione della Media Valle del Tevere

Nell’ambito del progetto “Transameria”, a pochi giorni da Natale, Slow Food Media Valle del Tevere in collaborazione con il Mercato della Terra e Slow Food Umbria e con il patrocinio del Comune di Todi invita a trascorrere piacevoli momenti all’insegna della cultura gastronomica e delle tradizioni locali. Domenica 21 dicembre, a partire dalle 10.30, la Sala Affrescata del Comune di Todi, fa da cornice, infatti, alla conferenza “Transameria presenta Festival La Palomba. In viaggio tra sapori e racconti”.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del primo cittadino, Antonino Ruggiano, e del vicesindaco Claudio Ranchicchio. Seguiranno gli interventi di Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia (“Transameria: un progetto in evoluzione”), Alessandra Cannistrà, presidente regionale di Slow Food Umbria e Walter Nilo Ciucci di Transameria Slow Food Travel (“Il Festival: da un antico tracciato a un piatto identitario”.

Previsti, inoltre, i contributi di Renata Covi, giornalista di About Umbria, e di Maurizio Todini, scrittore. La mattinata, moderata da Ugo Mancusi, direttore marketing di About Umbria, si concluderà alle 12.45 con un assaggio del crostone con ghiotta, preparato dal Ristorante “Pane & Vino”, la cui cuoca Loredana Angelantoni è nell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, accompagnato dai vini della Cantina Sobrano di Todi. 

Dedicata a “I dolci dei nostri territori: tra curiosità e tradizione” la conferenza del pomeriggio, in programma, sempre alla Sala Affrescata del Comune, alle 15.30. Dopo l’introduzione di Walter Nilo Ciucci, interverranno Rita Boini, giornalista e autrice de “I Dolci della Media Valle del Tevere” che presenterà una ricerca dedicata al Pannociato di Todi, Francesco Campagnani, storico e archivista, che focalizzerà il suo intervento su “La Nociata di Massa Martana: dal 1600 ai giorni nostri”, il racconto dell’unico torrone umbro e dolce natalizio di Transameria, e ancora Mauro Passagrilli, panettiere-pasticcere, che illustrerà “Il Pannociato di Todi dal 1927: versione salata e dolce”.

A seguire, immancabile, la degustazione di Pannociato a cura del Forno Passagrilli. Alle 13, tra le due conferenze, è previsto anche un pranzo con posti limitati al Ristorante “Pane & Vino” che negli storici locali di Via Augusto Ciuffelli 33 propone una cucina strettamente territoriale e a chilometro zero. In collaborazione con la Comunità Slow Food di Cuoche Cuochi e Gastronomi Popolari del Perugino si apparecchierà la tavola per “Una domenica bestiale. Il pranzo delle feste” con un menù ispirato alla tradizione tuderte.

Nel piatto, come antipasto, due Presìdi Slow Food come la Lumachella Orvietana e la Fava Cottora di Collicello, ma anche animelle. Per primo cappelletti in brodo delle feste, realizzati manualmente dalla Condotta Slow Food di Perugia, come secondi friccò eugubino con verdure e torta al testo con farine dell’Azienda Agricola “Valle Arnata”. Dulcis in fundo, il budino di panna alle castagne di Santa Restituta. Il tutto accompagnato da vini del territorio. Il costo di partecipazione è di 35 euro per soci Slow Food, 40 per tutti coloro che aspirano ad esserlo. Prenotazioni obbligatorie entro mercoledì 17 dicembre ai numeri telefonici 075.8945448 e 333.7877374.

Commenti disabilitati su In viaggio con “Transameria” tra sapori, racconti e dolci della tradizione della Media Valle del Tevere

Archiviato in News

Dartmouth College in visita a Trevi: viaggio studio tra biodiversità, olio e tradizioni locali

La Condotta Slow Food Trevi ha accolto venerdì 5 dicembre una delegazione di studenti e professori del Dartmouth College, prestigiosa università statunitense dell’Ivy League, giunta in Umbria per un viaggio studio dedicato alla biodiversità e alla sostenibilità alimentare. Ad accompagnare il gruppo, il fiduciario Alvaro Paggi e la consigliera Diana Niglio Araimo, insieme al sindaco di Trevi, Ferdinando Gemma, e all’assessora Cinzia Speroni.

L’Ateneo del New Hampshire, noto anche per la storica “Conferenza di Dartmouth” del 1956 che segnò l’avvio degli studi sull’Intelligenza Artificiale, ha scelto il territorio trevano per approfondire due eccellenze identitarie: la Fascia Olivata Assisi–Spoleto, candidata a Patrimonio Unesco, e il Sedano Nero di Trevi, Presidio Slow Food.

Il programma della giornata ha condotto gli studenti al Frantoio Gaudenzi, dove hanno potuto osservare da vicino le moderne tecniche di molitura e partecipare a una degustazione di tre delle cinque Dop Umbria, approfondendo la filiera dell’olio extravergine e le sue peculiarità territoriali.

Uno sguardo alle tradizioni è arrivato con la visita al frantoio storico dell’Agriturismo “I Mandorli”. Qui la cuoca contadina Maria Zappelli ha preparato un pranzo tipico a base di formaggi e salumi locali, legumi e Sedano Nero dell’Azienda Agricola Bartolomei Nuova, offrendo agli ospiti un’autentica esperienza del gusto umbro.

Tra le tappe immancabili anche la visita all’iconico olivo di Sant’Emiliano, simbolo millenario della vocazione olivicola del territorio e scenario ideale per una foto ricordo dell’intera delegazione. La giornata si è conclusa con l’auspicio di rinnovare l’iniziativa nei prossimi anni.

“Arrivederci al prossimo viaggio studio” è stato il saluto condiviso da Slow Food Trevi e dagli ospiti americani, a testimonianza di un incontro culturale destinato a lasciare un segno duraturo.

Commenti disabilitati su Dartmouth College in visita a Trevi: viaggio studio tra biodiversità, olio e tradizioni locali

Archiviato in News