
Trevi si prepara ad accogliere la nuova edizione de “Le Notti del Vino“, la manifestazione che trasformerà il centro storico in un grande percorso diffuso dedicato all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio. Tra i protagonisti assoluti della giornata di sabato 13 giugno, come anticipato, ci sarà il Vin Santo, un vino dolce ottenuto da uve appassite, tra le produzioni più antiche e rappresentative del territorio trevano, simbolo di una tradizione enologica che ancora oggi racconta la storia e l’identità agricola locale.
Proprio al Vin Santo sarà dedicato il focus “Il Vin Santo. La specialità squisita di Trevi”, in programma alle 16.30 nella Sala Convegni del Complesso Museale di San Francesco. Un’occasione di confronto tra produttori, consorzi, ricercatori, chef e professionisti del settore per riflettere sul presente e sul futuro di questa eccellenza enologica, mettendola a confronto con altre importanti tradizioni italiane legate ai vini passiti e da meditazione.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco Ferdinando Gemma e di Paolo Corbini, direttore generale dell’Associazione Nazionale Città del Vino. Seguirà una serie di relazioni che offriranno uno sguardo approfondito sul patrimonio vitivinicolo locale e nazionale. Giampiero Bea, vignaiolo dell’Antica Azienda Agricola “Paolo Bea” di Montefalco, illustrerà il valore delle piantate di Trebbiano Spoletino della Valle Spoletana; Stefano Bordoni, direttore del progetto di ricerca “Durastante Natalucci”, racconterà la storia e le peculiarità del Vin Santo di Trevi e di altre cinque eccellenze del territorio; Sergio Consigli, presidente del Consorzio Vinosanto Affumicato dell’Alta Valle del Tevere, presenterà l’esperienza del presidio Slow Food dedicato al Vinosanto da uve affumicate; mentre Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza, approfondirà la tradizione del Vin Santo di Gambellara DOC.

Spazio anche alla gastronomia con l’intervento della chef Alice Caporicci de “La Cucina di San Pietro a Pettine”, che parlerà dell’utilizzo in cucina dei vini dolci passiti tra tradizione e innovazione. Tra gli interventi programmati è prevista inoltre la partecipazione di Fabio Conti dell’Azienda Agricola De Conti.
Il dibattito sarà coordinato dalla professoressa Nerina Marzano, mentre le conclusioni saranno affidate a Slow Food Umbria, il cui ruolo sarà centrale nel promuovere una cultura del vino consapevole, sostenibile e fortemente legata ai territori. Un appuntamento che si preannuncia come uno dei momenti più qualificanti dell’intera manifestazione, capace di unire approfondimento culturale, valorizzazione delle produzioni locali e promozione delle eccellenze enogastronomiche italiane.



















