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“Distinti Salumi” celebra la norcineria artigianale, fra tradizione, giovani e biodiversità

Si è aperta con il sentito e doveroso ricordo del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, e chiusa con la consapevolezza che occorrono giovani per salvare tradizione, biodiversità e saperi dell’antico mestiere della norcineria, la tre giorni di “Distinti Salumi”, la manifestazione promossa dalla Città di Cagli in collaborazione con Slow Food Italia e Slow Food Marche alla quale ha partecipato anche Slow Food Umbria. Tra incontri, aperitivi, degustazioni, passeggiate e attività per il pubblico quali laboratori del gusto e show cooking, da venerdì 22 a domenica 24 maggio sono stati oltre 50 gli espositori provenienti da tutta Italia. Numerosi i Presìdi Slow Food.

Una vera e propria celebrazione della norcineria artigianale di qualità che ha dato voce a produttori ed esperti che ogni giorno, sul territorio, lavorano per custodire biodiversità, razze autoctone e saperi tradizionali. Tra questi anche l’allevatrice e norcina Maria Giulia Fugge (Agri House “Il Fossile” di Orvieto) che ha condiviso la scelta di tornare alla terra recuperando l’attività di famiglia. “Gestisco l’azienda – ha testimoniato – insieme a mia sorella, sui terreni dei nostri nonni. Seguiamo tutte le fasi della produzione, dall’allevamento alla stagionatura, realizzando prodotti naturali e senza conservanti. Dopo il Covid ho riscoperto il valore della famiglia e della terra e ho deciso di cambiare vita. Il complimento più bello? Quando ci dicono “Sembra il salume che faceva mio nonno”.



Sull’onda della memoria, anche il ricordo di Carlìn Petrini, arrivato dal vicepresidente di Slow Food Italia, Federico Varazi. “Non salutiamo soltanto il fondatore di Slow Food – ha detto – ma un visionario che ha cambiato il nostro modo di pensare il cibo. Ci ha insegnato il valore del convivio, della condivisione consapevole, del legame tra cibo, territori e comunità. Ha lasciato un pezzo di sé in tutti noi, anche grazie alla sua straordinaria capacità di comunicare con i giovani e con gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche. Oggi il modo migliore per ricordarlo è continuare a portare avanti questa eredità, restando uniti e proseguendo il cammino dell’associazione”.

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Ciao Carlin

“Chi semina utopia, raccoglie realtà”. Amava dire così Carlo Petrini, gastronomo, giornalista, scrittore e promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Fondatore di Slow Food, Carlin si è spento nella tarda serata di giovedì 21 maggio, a 76 anni, nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo.

“Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternità, intelligenza affettiva e austera anarchia”.

Slow Food Umbria lo ricorda con affetto per la sua visione positiva, innovativa ed equa. “Ci lascia un visionario, una persona di un’umanità straordinaria che quarant’anni fa aveva già intuito come sarebbe andato il mondo e come poterlo salvare…“.

Questo il ricordo di Slow Food Italia:

Oggi salutiamo un genio. Qualche tempo fa un fine intellettuale ci disse: “Voi non vi rendete conto che, dopo il Neorealismo, Slow Food è il movimento culturale più importante che l’Italia abbia avuto”.  Non ce ne rendiamo conto, è vero. O facciamo finta. Perché la compostezza, il pudore e un po’ di ruvidezza sono i caratteri della terra che ha dato origine a questa associazione e che, come accade con tutte le radici, permeano ogni sua propaggine, anche la più remota. 

Ma oggi no. Oggi sentiamo fino in fondo il valore, la potenza delle idee, dell’intelligenza, della creatività che stanno dietro alla nostra chiocciola. E allora possiamo dirlo a voce alta, mettendo da parte qualunque ritrosìa: oggi salutiamo un genio. Uno degli intellettuali più vivaci e visionari della nostra epoca. Capace di dialogare con un re, un papa, un contadino, una pastora, un pescatore o uno studente senza mai cambiare registro.

Capace di comunicare in tutte le lingue del mondo senza saperle. Capace di seminare gioia, entusiasmo e speranza in ogni angolo del pianeta. Ognuno di noi, in questi giorni, reagisce a modo suo, perché ognuno ha la sua storia, personale e all’interno dell’associazione. 

Ma la cosa più importante che possiamo e dobbiamo fare tutti, per onorare la memoria di Carlo, è ritrovare subito la bussola e, come ci ha detto lui, restare uniti e tenere la barra dritta. Perché siamo custodi di un grande tesoro. E il futuro di questo nostro bel movimento è il minimo che dobbiamo a Carlo.

Ciao Carlin,
ti vogliamo bene
la tua Slow Food

Per esprimere un messaggio di vicinanza si può scrivere a c.petrini@slowfood.it

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Tra calici, cultura e territorio Slow Food Trevi è pronto ad accendere “Le Notti del Vino”

Un racconto collettivo del territorio, in cui Slow Food Trevi rappresenta uno degli elementi chiave, contribuendo a trasformare la degustazione in esperienza culturale e la festa in occasione di consapevolezza condivisa. È tutto questo “Le Notti del Vino”, la manifestazione enogastronomica che sabato 13 giugno tornerà ad animare il centro storico di Trevi, in stretta collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Trevi e l’Associazione Nazionale Città del Vino.

L’iniziativa farà del borgo un percorso diffuso del gusto e della cultura del vino, dove ogni piazza, palazzo e vicolo diventa parte di un racconto condiviso. Dalla mattina fino a tarda sera, Trevi si svelerà attraverso arte, degustazioni, incontri e musica, in un intreccio tra tradizione e innovazione. La giornata si aprirà alle 11 a Palazzo Natalucci con l’inaugurazione della mostra “Arte e Colori nella Città del Vino”, a cura dell’Associazione New Etusta Art. 

Subito dopo, al Complesso Museale di San Francesco, prenderà vita una passeggiata guidata nel centro storico dedicata alle bellezze della città, un invito a riscoprire il patrimonio culturale di Trevi. Alle 16.30 in Piazza Mazzini il taglio del nastro ufficiale e l’apertura degli stand enogastronomici e delle cantine, accompagnati da musica dal vivo. Parallelamente, in Piazza Garibaldi prenderà vita il desk di Slow Food Trevi, punto di riferimento per l’acquisto dei calici e per l’esperienza di degustazione diffusa.

Attraverso la scelta del calice e la promozione di una degustazione responsabile, Slow Food contribuirà a valorizzare non solo le cantine presenti, ma anche l’identità agricola e gastronomica locale. Un’esperienza educativa oltre che sensoriale e un invito a riconoscere il lavoro dei produttori, la stagionalità e la qualità delle produzioni del territorio trevano. In un contesto che celebra il vino come elemento culturale e sociale, Slow Food Trevi svolgerà un ruolo di connessione tra pubblico, produttori e tradizione, rafforzando il messaggio di un consumo più attento e sostenibile.

In programma anche il convegno dedicato al Vinsanto, le attività di show cooking inclusivo a Villa Fabri e momenti poetici e musicali che accompagnano l’intera giornata. Tra i progetti più significativi “La cucina che unisce”, che valorizzerà il ruolo sociale del cibo attraverso la collaborazione con realtà del territorio. La serata culminerà in Piazza Mazzini con la “Cena in piazza sotto un cielo diVino”, organizzata dalla Pro Loco di Trevi, accompagnata dal jazz dal vivo dei Four Season. 

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:
0742.781150

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